| […] Numerosi “spedali” sorsero
lungo la direttrice della via Francigena. […] Nella maggior
parte dei casi,tuttavia, è scomparsa ogni traccia di questi
antichi “spedali” che, in genere, dovevano essere
di modeste dimensioni […]. I pochi esemplari superstiti,
infatti, dovevano essere di un’unica navatella rettangolare
absidata, semplicemente coperta con capriate lignee; vedi ad esempio
le chiese (già spedali) di Santa Maria in Bellèm
e de “La Magione” a Siena, lo “spedale”
de “Le Briccole”, sul percorso della via Francigena,
le chiese (anch’esse antichi “spedali”) di Frosini
e di Belforte, su una delle tante vie “salaiole” che
attraversano la diocesi volterrana.
MORETTI e STOPANI - Il Romanico senese
[…] L’edificio è in effetti isolato su
tutti i lati ed è realizzato in una bicromia abbastanza
casuale di corsi in pietra alternata a laterizi […]. Varie
aperture più tarde sono strappate nella muratura medievale.
La costruzione si articola su due livelli; il rialzamento del
piano terra della piazzetta antistante ha avuto come effetto il
parziale interramento del lato occidentale dell’ospedale
[…]. La collocazione dell’edificio è nel complesso
tardoromanica.
COSTANZA CUCINI – Radicondoli
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